Leonardo Grottaglie: “Scongiurare il ricorso alla cassa integrazione”

“Il ricorso alla cassa integrazione nello stabilimento Leonardo di Grottaglie entro il 2022 va scongiurato con ogni mezzo. Sarebbe davvero una beffa dover accedere all’ammortizzatore sociale per tutelare l’occupazione in uno sito industriale che per competenze e potenzialità dovrebbe invece rappresentare un polo strategico da valorizzare nell’interesse non solo del Mezzogiorno, ma dell’intero Paese”.

Andrea Toma, segretario regionale della Uil Puglia, con delega all’industria, fa appello al Governo e alla Regione Puglia affinché “si accelerino processi alternativi alla cassa integrazione”.

“Noi abbiamo da tempo – spiega Toma – avanzato proposte concrete in tal senso, condivise anche nell’accordo di programma sottoscritto in Regione, che passano inevitabilmente dalla diversificazione della produzione, in modo tale da svincolarsi dalle catene della mono committenza Boeing, e dalla convivenza tra la divisione civile e militare, ampiamente compatibili nella Leonardo ionica così come del resto avviene negli altri stabilimenti del gruppo”.

Secondo Toma “bene ha fatto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, assieme alla task force regionale Lavoro a chiedere un incontro urgente che coinvolga anche il Governo, le parti sociali e l’azienda per mettere in chiaro i programmi futuri e individuare misure che consentano di evitare la cassa integrazione, magari favorendo la riqualificazione del personale. Ci auguriamo che il tavolo si riunisca quanto prima, non c’è più tempo da perdere: Leonardo a Grottaglie e l’intero indotto che attorno ad esso gravita hanno bisogno di tornare a parlare di futuro”.

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