Uil Puglia

I Costi della Politica in Puglia

Le persone che vivono direttamente od indirettamente di politica in Puglia sono 52.145 mila (il 4,3% del totale degli occupati nella Regione), tra Parlamentari, Presidenti, Sindaci, Assessori, Consiglieri comunali e provinciali; Consiglieri di Amministrazione di Enti, Fondazioni e Società pubbliche; consulenti e collaboratori; apparato politico (consiglieri circoscrizionali, comitati, commissioni, segreterie degli Organi Istituzionali di Provincia e Comuni, segreterie di partiti ecc.).

Di questi, 70 sono Deputati, Senatori ed Europarlamentari; 77 sono componenti di Giunta e Consiglio regionale; 259 sono componenti di Giunte e Consigli provinciali; 6.220 sono componenti di Giunte e Consigli dei 258 Comuni della Regione; 711 sono componenti degli Organi di Amministrazione di Enti, Fondazioni e Società pubbliche; 14.111 sono le persone che hanno incarichi e/o consulenze nella pubblica amministrazione; 30.697 sono le persone del cosiddetto apparato politico.

I costi della politica, diretti ed indiretti, ammontano ogni anno, in Puglia ad oltre 265,5 milioni di euro (lo 0,4% del PIL regionale).

Somma, questa, che equivale a 66 euro medi pro capite, per gli oltre 4 milioni di cittadini residenti e a 158 euro medi pro capite, se si considerano gli 1,7 milioni di contribuenti IRPEF pugliesi.

Nel dettaglio, la Regione Puglia per il funzionamento di Giunta e Consiglio, incarichi, collaborazioni e consulenze spende complessivamente oltre 49,2 milioni di euro, che equivalgono allo 0,6% del totale della spesa corrente della Regione.

Ciò significa che tali spese costano 12 euro pro capite per residente e 29 euro pro capite per contribuente.

In particolare, nel 2011, per il funzionamento di Giunta e Consiglio regionale il costo previsto è di 43,8 milioni di euro, in aumento del 7,2%%rispetto al 2010, anno quest’ultimo che invece aveva fatto registrare una inversione di tendenza rispetto all’anno precedente (2009) con una diminuzione pari al 7%.

Mentre, il costo per gli incarichi e le consulenze conferiti dalla Regione, tra la Giunta ed il Consiglio, ammonta ad oltre 5,3 milioni di euro (lo0,1% del totale della spesa corrente).

Per il funzionamento delle Giunte e dei Consigli Provinciali si spendono, invece, oltre 24,3 milioni di euro, che assorbono il 5% del totale della spesa corrente delle Province.

Mantenere questi Organi, ad ogni cittadino pugliese costa mediamente 6 euro che diventano 15 euro se si considerano i contribuenti IRPEF.

Interessante, per comprendere meglio le dinamiche di tali spese, è il paragone tra le stesse Province, esclusa la Provincia di BAT, in quanto quest’ultima è operativa dalle elezioni del 2009 e le cui spese sono ricomprese nei costi dell’Amministrazioni Provinciali di Bari e Foggia.

Alla Provincia di Bari tali spese (6,2 milioni di euro), assorbono il 4% del totale della spesa corrente; alla Provincia di Brindisi (5,4 milionidi euro), l’11,2% del totale della spesa corrente; alla Provincia di Foggia (4,1 milioni di euro), il 4,1%; alla Provincia di Lecce (5,1 milioni di euro), il 4,8%; alla Provincia di Taranto (3,5 milioni di euro), il 4,7%.

Ancora più significativo il confronto con il dato della spesa pro capite per residente: queste spese costano ai residenti baresi 5 euro medi pro capite; cifre superiori a Brindisi (13 euro medi per residente); mentre a FoggiaLecce e Taranto tali spese costano 6 euro per residente.

258 Comuni spendono per il funzionamento degli organi istituzionali 92,4 milioni di euro, di cui 40,1 milioni per il funzionamento degli organi dei Comuni capoluogo di provincia.

Tali spese costano 23 euro medi procapite per ogni residente pugliese, che arrivano a 55 euro medi pro capite se si considerano i contribuenti IRPEF.

A questi costi, occorrerebbe aggiungere i costi per il funzionamento degli organi istituzionali delle 6 Comunità Montane e delle 22 Unioni dei Comuni.

Anche per quanto riguarda i Comuni è interessante fare un paragone omogeneo fra essi, ad esempio tra le Città capoluogo di provincia, su quanto pesano i costi per il funzionamento degli organi istituzionali.

A fronte di una media regionale del 4,1% di costi degli organi istituzionali delle Città capoluogo sul totale della spesa corrente, al Comune diAndria tali spese (2,8 milioni di euro), assorbono il 5,1% del totale della spesa corrente; al Comune di Bari (18,4 milioni di euro) assorbono il 5,9%; al Comune di Barletta (2,2 milioni di euro), il 3,8%; al Comune di Brindisi (3,9 milioni di euro), il 4,3%; al Comune diFoggia (4,8 milioni di euro), il 3,4%; al Comune di Lecce (3,1 milioni di euro), il 3%; al Comune di Taranto (3,2 milioni di euro), l’1,7%; al Comune di Trani (1,7 milioni di euro), il 5,2%.

Per quanto riguarda la spesa pro capite per residente, al Comune di Andria si spendono mediamente 29 euro per residente; al Comune diBari 57 euro; al Comune di Barletta 23 euro; al Comune di Brindisi 44 euro; al Comune di Foggia 32 euro; al Comune di Lecce 33 euro; al Comune di Taranto 17 euro; al Comune di Trani 31 euro.

Per i compensi, le spese di rappresentanza, il funzionamento dei Consigli di Amministrazione, organi collegiali degli  Enti, Fondazioni, Società pubbliche partecipate, in tutta la Regione Puglia, il costo ammonta a 45,5 milioni di euro (11 euro medi per residente e 27 euromedi per contribuente).

Per le consulenze, gli incarichi e le collaborazioni la spesa, nel 2009, è stata di oltre 59,4 milioni di euro (15 euro medi per residente e 35 euro per contribuente).

Nel dettaglio, per le 8.928 consulenze, incarichi e collaborazioni delle Amministrazioni Centrali dello Stato (Ministeri, INPS, Scuola, INAIL ecc), il costo ammonta ad oltre 17,9 milioni di euro; la Regione per le 424 consulenze e collaborazioni ha speso 5,3 milioni di euro; gliEnti regionali (IPAB, Camera di Commercio, Ater, Enti parchi ecc.), per le 308 persone hanno speso 3,3 milioni di euro; nel comparto “sanità” (ASL, AO e IRCSS), per le 534 consulenze e collaborazioni si sono spesi 9,8 milioni di euro; le Province complessivamente per le 1.031 persone hanno speso 1,5 milioni di euro; i Comuni complessivamente per le 2.500 persone 19,4 milioni di euro; altri Enti pubblici per le 386 persone 2,1 milioni di euro.

Tagliare questi costi si può e si deve fare, senza per questo mettere in discussione i costi della democrazia, che sono tutt’altra cosa.

Occorre rivedere e ridurre il numero degli Assessorati, molto spesso pletorici e con deleghe, che in molti casi non trovano corrispondenza con le “Funzioni Fondamentali” degli Enti; ridurre e razionalizzare il numero delle Commissioni Consiliari di Regione, Province e Comuni; risparmiare sui costi delle Segreterie personali degli Assessori; ridurre le cosiddette auto “blu” e “grigie”; abolire e/o ridurre gli “enti intermedi” di area vasta come ad esempio i Consorzi.

Sono, queste, tutte cose che, la Regione e gli Enti Locali possono già fare subito senza aspettare Leggi e Decreti Nazionali, grazie all’autonomia statutaria e regolamentare di cui già oggi godono.

A tal proposito, non ci convince assolutamente la decisione della Regione di gestire i “Piani Sociali di Zona” attraverso la forma associativa del Consorzio, anziché come è ad oggi, attraverso la forma della “Convenzione”.

Infatti, il Consorzio equivale ad una “azienda speciale”, con un proprio Consiglio di Amministrazione e proprio personale, mentre la Convenzione non dispone di personale proprio, ma di personale “comandato dai singoli Comuni, le decisioni vengono prese dalla Conferenza dei Sindaci ed è, a nostro parere, l’istituto migliore e più snello per gestire le funzioni in forma associata, in quanto non è un Ente che ha Organi Istituzionali.

Tra l’altro proprio la Convenzione, e non le Unioni dei Comuni, sarebbe stata la forma da scegliere nella recente manovra per far gestire in forma associata le funzioni ai Comuni al di sotto di mille abitanti, in quanto, sempre nell’ottica di ridurre i livelli istituzionali, la UIL è contraria alla creazione delle Unioni dei Comuni che sono, peraltro, enti costosi.

Meglio sarebbe procedere “tout court” all’accorpamento dei Comuni al di sotto dei 5 mila abitanti, rendendoli Comuni al di sopra dei 15 milaabitanti.

Un ragionamento a parte merita il discorso riferito alle Province su cui è in atto tutto un dibattito sulla loro utilità o meno.

In attesa della riforma Costituzionale per la loro revisione e/o abolizione, sarebbe importante, già da oggi, razionalizzare la loro spesa con la semplice razionalizzazione delle funzioni ad esse assegnate.

Così come il discorso su Società ed Enti partecipati non deve vedere alcun pregiudizio di sorta: basterebbe dismettere tutte le Società ed Enti che non svolgono attività legate alle funzioni dell’Ente promotore e, nel contempo, favorire la crescita dimensionale e territoriale di quelle che svolgono attività legate ai servizi pubblici, per generare economie di scala.

Tutto ciò perchè gli eccessivi costi della politica non hanno conseguenze solo sulle tasche dei cittadini, ma generano ricadute sul tessuto sociale con una moltiplicazione di Enti che entrano nei procedimenti  autorizzativi, hanno la possibilità di esprimere pareri, veti e di conseguenza ritardano i processi decisionali e di spesa oltreché della qualità di quest’ultima.

Fiera del levante - Relazione Aldo Pugliese

LE TABELLE

NUMERO PARLAMENTARI; NUMERO ASSESSORI E CONSIGLIERI REGIONALI, PROVINCIALI E COMUNALI; NUMERO COLLABORAZONI, INCARICHI E CONSULENZE, CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE DI ENTI, FONDAZIONI E SOCIETA’ PUBBLICHE; APPARATO POLITICO

* SONO COMPRESI I 5 EUROPARLAMENTARI PUGLIESIELABORAZIONE UIL SU DATI: MINISTERO INTERNO, MINISTERO INNOVAZIONE, SITI INTERNET DEGLI ENTI

** SONO COMPRESI GLI ASSESSORI ESTERNI

COSTI DI FUNZIONAMENTO PER GIUNTE E CONSIGLI DI REGIONE, PROVINCIA E COMUNI; SPESE PER INCARICHI E CONSULENZE PUBBLICA AMMINISTRAZIONE; SPESE PER CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE DI ENTI, FONDAZIONI, SOCIETA’ PUBBLICHE


I DATI DI COMUNI E PROVINCE SONO RIFERITI AI CERTIFICATI CONSUNTIVI 2009ELABORAZIONE UIL SU DATI BILANCI E CERTIFICATI CONSUNTIVI. IL DATO DELLA REGIONE E TRATTO DAL BILANCIO DI PREVISIONE DEL 2011.

*I COSTI SONO UNA STIMA UIL

REGIONE: COSTI PER FUNZIONAMENTO GIUNTA E CONSIGLIO E COSTI PER INCARICHI, COLLABORAZIONI E CONSULENZE (ANNO 2011)

ELABORAZIONE UIL SU DATI: BILANCIO PREVENTIVO 2011 E SITO INTERNET DELLA REGIONE

REGIONE: ANDAMENTO SPESE PER FUNZIONAMENTO GIUNTA E CONSIGLIO (ANNI 2009-2010-2011)

ELABORAZIONE UIL SU DATI: BILANCI DI PREVISIONE REGIONE

PROVINCE: COSTI FUNZIONAMENTO GIUNTE E CONSIGLI


* I COSTI NEL 2009 SONO CONTEGGIATI NEI BILANCI DELLE PROVINCE DI BARI E FOGGIAELABORAZIONE UIL SU DATI CETIFICATI CONSUNTIVI 2008 MINISTERO INTERNO

COMUNI CAPOLUOGO DI PROVINCIA: COSTI FUNZIONAMENTO GIUNTE E CONSIGLI

ELABORAZIONE UIL SU DATI: CERTIFICATI CONSUNTIVI 2008 MINISTERO INTERNO

COSTI PER INCARICHI, CONSULENZE, COLLABORAZIONI PER ENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NELLA REGIONE PUGLIA (ANNO 2009)

ELABORAZIONE UIL SU DATI MINISTERO INNOVAZIONE E SITI INTERNET

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