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Crisi Gazzetta del Mezzogiorno: comunicato unitario di SLC/CGIL FISTel/CISL UILCOM/UIL

BARI – L’attuale situazione de La Gazzetta del Mezzogiorno, anche per effetto delle scelte operate in questi giorni da una delle due componenti dei Lavoratori, rischia pericolosamente di degenerare. E’ necessario perciò -né è più rinviabile- che le Parti addivengano a scelte condivise per evitare un danno irreparabile per i dipendenti, per il relativo indotto e per tutto il Territorio. In questa fase, delicatissima, non vanno perciò combattuti i colleghi di lavoro bensì un sistema decisionale che con i propri meccanismi ed i propri tempi, incompatibili con la vita di un Giornale, sta minando la sopravvivenza dei Lavoratori e della stessa Testata.
In tale sistema, poi, ci sono gli uomini che, pur chiamati dalla Legge ad operare scelte corrette e condivise, nella sostanza appaiono aver deciso di non decidere, con conseguenze pericolose per quanti operano per il giornale e per la stessa proprietà. Infatti, se è vero – come è vero – che non ci sono sentenze passate in giudicato che rendono definitivo l’attuale provvedimento di sequestro ai fini di confisca, perché non si sta operando per dare continuità all’attività lavorativa partendo dal pagamento degli stipendi? Fino a quando si può immaginare che i lavoratori, tutti, possano continuare in silenzio a prestare la propria attività senza avere risposte sulle prospettive che li attendono, né certezze sulla retribuzione?
Le Scriventi OO.SS. unitariamente e congiuntamente con le RSU si sono dichiarate da subito pronte ad affrontare una discussione sul piano del merito, oltre a manifestare la propria disponibilità a realizzare delle economie in grado di rendere sostenibile il mantenimento del perimetro occupazionale, creando condizioni di prospettiva per la Testata e concorrendo, con ciò, a rendere più appetibile sul mercato l’eventuale operazione di cessione della Edisud. Ma dopo una prima fase di confronto, l’idea del contenimento del costo del lavoro sembra essere stata messa da parte, per fare spazio ad altre ipotesi che, però, al momento, appaiono anch’esse allontanarsi. Nel frattempo la componente redazionale, a seguito di una consultazione al proprio interno, ha emanato un comunicato con cui proclama lo sciopero ad oltranza dei giornalisti. Sciopero legittimo nelle sue motivazioni ma che, evidentemente, non tiene conto degli effetti negativi che da tale decisione conseguono a tutta la componente Poligrafica, che tale scelta ha subito. Il Sindacato dei Poligrafici, in presenza di una simile situazione, si impegna, perciò, nell’immediato, a trovare soluzioni tecnicamente percorribili per far fronte alla decisione aziendale di mettere in libertà tutti i Lavoratori Poligrafici, affinché si eviti di ricorrere ad altri istituti contrattuali che resterebbero, in ogni caso, nella disponibilità dei singoli Lavoratori.
La Task Force della Regione Puglia ha, nel frattempo, convocato un tavolo tecnico per il giorno 08 marzo p.v. per Lavoratori Poligrafici e Mediterranea. In quella sede il Sindacato farà, ancora una volta, sentire la propria voce per addivenire a soluzioni di percorso atte a garantire i Lavoratori dal punto di vista economico, sia per le mensilità arretrate, sia per far fronte alle decisioni aziendali degli ultimi giorni, nelle more di pervenire a soluzioni di prospettiva più garantiste attraverso una azione sinergica che veda coinvolte tutte le forze sane non solo del Territorio pugliese.

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