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UIL e UILTrasporti Puglia contro il regolamento Ryanair: “Anche la Regione Puglia alzi la voce”

“Ryanair continua a trattare i piloti e gli equipaggi allo stesso modo di come tratta i trolley, ovvero come qualcosa su cui lucrare senza troppi complimenti, calpestandone diritti e futuro in nome dell’utile economico. Noi non ci stiamo e saremo in prima linea, assieme alla categoria nazionale, per mettere in campo ogni iniziativa possibile, a cominciare dalla mobilitazione e dallo sciopero che verrà proclamato nei prossimi giorni, affinché l’azienda intavoli finalmente relazioni sindacali serie e programmi investimenti concreti a tutela dei lavoratori”.

Franco Busto, Segretario generale della UIL di Puglia e Vincenzo Boffoli, Segretario generale della UIL Trasporti di Puglia, definiscono quella nei confronti della compagnia aerea di Dublino “una battaglia di civiltà“.

“Quello sottoscritto ieri tra Ryanair e Anpac non è affatto un contratto collettivo come si è voluto far credere, bensì un semplice regolamento, che non condividiamo e che, soprattutto, fa riferimento al diritto irlandese e non già alla legge italiana. Insomma, è la solita campagna comunicativa e di marketing in perfetto stile Ryanair, ma che dal punto di vista sindacale e occupazionale ha valore pressoché pari a zero. Con la differenza che in ballo non c’è qualche gratta e vinci da vendere, ma la sicurezza di tanti lavoratori e tante lavoratrici”.

“L’accordo diffuso in grande stile agli organi di informazione nelle scorse ore – spiegano ancora infatti i due Segretari della UIL di Puglia – non garantisce libertà di affiliazione sindacale, impedisce, per la durata del contratto, ai lavoratori di aderire a iniziative sindacali, obbliga addirittura i piloti al pagamento della propria divisa di lavoro, non assicura agli equipaggi il pasto a bordo durante il servizio e consente la sottoscrizione di contratti paralleli da parte di agenzie interinali, oltre ad essere ampiamente insufficiente l’investimento prospettato dall’azienda in materia di salario e di previdenza. Insomma, facciamo davvero fatica a capire quali sarebbero gli storici vantaggi acquisiti dai lavoratori, gli stessi che grazie al loro encomiabile senso del dovere e alla loro professionalità hanno permesso a Ryanair, nonostante le “turbolenze” degli ultimi tempi, di conquistare anno dopo anno importanti fette di mercato e, conseguentemente, di incrementare non poco gli utili in bilancio”.

Busto e Boffoli fanno anche appello alla Regione Puglia, chiedendo alla massima istituzione regionale di far sentire la propria voce in merito alla questione. “Numeri alla mano, gli scali di Bari e Brindisi – concludono – rappresentano un hub importantissimo e in costante crescita per la compagnia irlandese, che peraltro ha accesso a cospicui incentivi pubblici per svolgere la propria attività negli aeroporti pugliesi. Non è corretto che, a fronte delle risorse stanziate pescando dalle imposte pagate dalla cittadinanza, Ryanair continui imperterrita a evadere il confronto con le parti sociali nonostante già abbia perso la causa per condotta antisindacale, a infischiarsene dei diritti basilari dei lavoratori e, non dimentichiamolo, a pagare le tasse oltremanica, comprese quelle applicabili sulle buste paga di piloti e equipaggio, creando un sensibile danno erariale alle casse statali. Ecco perché riteniamo che la Regione Puglia debba schierarsi con il sindacato confederale, richiedendo a Ryanair il rispetto delle regole e delle leggi”.

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