Uil Puglia

Basta con il sangue innocente dei braccianti, Salvini venga a vedere con i suoi occhi la triste realtà

“Il caporalato è un cancro che va estirpato mettendo in campo ogni iniziativa possibile, è una piaga che non può essere combattuta derogando esclusivamente ai controlli delle forze dell’ordine e della magistratura o all’attività legislativa: occorrono misure concrete che intervengano sulla quotidianità e sulla qualità del lavoro di tanti braccianti agricoli, in particolare immigrati, che oggi sono costretti ad accettare le condizioni abominevoli offerte da caporali spregiudicati, mettendo a rischio la propria vita per pochi spiccioli”.

Franco Busto, Segretario generale della UIL di Puglia, Gianni Ricci, Segretario generale della UIL di Foggia e Pietro Buongiorno, Segretario generale UILA Puglia, commentano con una nota congiunta il secondo incidente stradale verifcatosi sulle strade pugliesi, sempre nel Foggiano, a poche ore da quello avvenuto al bivio tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri, che è costato la vita ad altri undici braccianti stranieri.

“Sosteniamo, da tempo, che oltre a garantire ai lavoratori agricoli immigrati alloggi decenti e un sistema di assistenza socio-sanitaria efficiente, sarebbe opportuno, anzi urgente, intervenire sul sistema dei trasporti pubblici, la cui carenza, o addirittura assenza, diventa un punto di forza per le organizzazioni criminali dei caporali, le quali offrono a tanti lavoratori un trasporto alternativo a costo zero. Offrire a tanti lavoratori del settore un trasporto pubblico efficiente, che li metta nelle condizioni di raggiungere il proprio posto di lavoro in tempi certi e a costi ridotti, rappresenterebbe un duro colpo per il caporalato. In tal senso, sarebbe utilissimo mettere in campo una task force che coinvolga le amministrazioni provinciali e comunali, le aziende che gestiscono il trasporto pubblico e quello privato sul territorio regionale, con il fine di creare una rete efficace e funzionale, che sappia sostituirsi all’illegalità dilagante e fermare questa inaccettabile strage di vite umane innocenti”.

“Anziché pensare di trovare un salvacondotto per le aziende che continuano ad operare in nero, mediante il ripristino dei voucher, il Governo deve attuare tutti gli strumenti possibili per sostenere il pieno rispetto dei contratti di lavoro e delle leggi.  Bisogna intensificare i controlli sulle strade, non è pensabile che le foto dei furgoni rubati, carichi di braccianti irregolari, assoldati da caporali a disposizione di aziende compiacenti, facciano il giro del mondo sul web, ma gli stessi furgoni siano invece invisibili ai controlli degli organi preposti, sempre ammesso che i controlli sulle strade siano sufficienti. Mercoledì saremo tutti in piazza per manifestare la nostra vicinanza e il nostro cordoglio ai braccianti che hanno perso la vita e per tentare di scuotere il Governo al ripristino della legalità in questo territorio. Aspettiamo il Ministro Salvini in Puglia, venga a vedere con i suoi occhi la triste realtà. Dobbiamo tutti insieme intervenire urgentemente per salvaguardare la parte sana dell’agroalimentare pugliese e cercare di debellare la parte malata, perché le cronache pugliesi non si macchino di altro sangue innocente”.

“Il caporalato è un cancro che va estirpato mettendo in campo ogni iniziativa possibile, è una piaga che non può essere combattuta derogando esclusivamente ai controlli delle forze dell’ordine e della magistratura o all’attività legislativa: occorrono misure concrete che intervengano sulla quotidianità e sulla qualità del lavoro di tanti braccianti agricoli, in particolare immigrati, che oggi sono costretti ad accettare le condizioni abominevoli offerte da caporali spregiudicati, mettendo a rischio la propria vita per pochi spiccioli”.

Franco Busto, Segretario generale della UIL di Puglia e Pietro Buongiorno, Segretario generale UILA Puglia, commentano con una nota congiunta il secondo incidente stradale verifcatosi sulle strade pugliesi, sempre nel Foggiano, a poche ore da quello avvenuto al bivio tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri, che è costato la vita ad altri undici braccianti stranieri.

“Sosteniamo, da tempo, che oltre a garantire ai lavoratori agricoli immigrati alloggi decenti e un sistema di assistenza socio-sanitaria efficiente, sarebbe opportuno, anzi urgente, intervenire sul sistema dei trasporti pubblici, la cui carenza, o addirittura assenza, diventa un punto di forza per le organizzazioni criminali dei caporali, le quali offrono a tanti lavoratori un trasporto alternativo a costo zero. Offrire a tanti lavoratori del settore un trasporto pubblico efficiente, che li metta nelle condizioni di raggiungere il proprio posto di lavoro in tempi certi e a costi ridotti, rappresenterebbe un duro colpo per il caporalato. In tal senso, sarebbe utilissimo mettere in campo una task force che coinvolga le amministrazioni provinciali e comunali, le aziende che gestiscono il trasporto pubblico e quello privato sul territorio regionale, con il fine di creare una rete efficace e funzionale, che sappia sostituirsi all’illegalità dilagante e fermare questa inaccettabile strage di vite umane innocenti”.

“Anziché pensare di trovare un salvacondotto per le aziende che continuano ad operare in nero, mediante il ripristino dei voucher, il Governo deve attuare tutti gli strumenti possibili per sostenere il pieno rispetto dei contratti di lavoro e delle leggi.  Bisogna intensificare i controlli sulle strade, non è pensabile che le foto dei furgoni rubati, carichi di braccianti irregolari, assoldati da caporali a disposizione di aziende compiacenti, facciano il giro del mondo sul web, ma gli stessi furgoni siano invece invisibili ai controlli degli organi preposti, sempre ammesso che i controlli sulle strade siano sufficienti. Mercoledì saremo tutti in piazza per manifestare la nostra vicinanza e il nostro cordoglio ai braccianti che hanno perso la vita e per tentare di scuotere il Governo al ripristino della legalità in questo territorio. Aspettiamo il Ministro Salvini in Puglia, venga a vedere con i suoi occhi la triste realtà. Dobbiamo tutti insieme intervenire urgentemente per salvaguardare la parte sana dell’agroalimentare pugliese e cercare di debellare la parte malata, perché le cronache pugliesi non si macchino di altro sangue innocente”.

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