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“Ryanair evade le tasse, intasca contributi pubblici e mette a rischio l’incolumità dei lavoratori e dei passeggeri in cambio di un servizio pessimo”

“La vicenda Ryanair è paradossale e imbarazzante: una compagnia aerea che addirittura si propone di acquisire la compagnia di bandiera italiana, Alitalia, emette buste paga da fame, nega le ferie proponendo accordi riparatori ridicoli, evade il fisco italiano senza remore e mette a repentaglio la sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri. Sarebbe il caso di affrontare la questione di petto, ripristinando condizioni contrattuali e lavorative degne di tal nome”.

Aldo Pugliese, Segretario generale della UIL di Puglia, fa presente che “Ryanair riceve annualmente 23 milioni di euro solo dalla Puglia, pagati profumatamente dai cittadini pugliesi, per garantire voli che invece si permette di cancellare all’ultimo momento, frodando di fatto tanti viaggiatori e causando un danno enorme, finanziario e d’immagine, all’economia e al turismo regionale pugliese, quest’ultimo settore in netta ascesa negli ultimi anni. Siamo d’accordo con il Presidente della Regione, ma oltre a sottrarre risorse per ogni volo cancellato, bisognerebbe andare oltre e richiedere risarcimenti pesanti a tutela di un territorio che non può essere penalizzato dall’improvvisazione di una compagnia aerea internazionale”.

“Inoltre – attacca ancora il Segretario regionale della UIL – ci chiediamo come possa lavorare in sicurezza un pilota o un comandante evidentemente sottopagato (meno della metà rispetto alla media delle altre compagnie) e che non gode del meritato riposo da anni. Una mancanza di sicurezza che non solo mette a rischio l’incolumità dei lavoratori del settore, ma anche tanti passeggeri che acquistano il biglietto confidando nella buona fede della Ryanair. E certamente i 12mila euro offerti a compensazione delle ferie non godute non ripristineranno d’incanto la freschezza fisica e mentale dei piloti o degli assistenti di volo…”.

“Non bisogna dimenticare – prosegue Pugliese – che Ryanair evade da anni e anni, grazie al silenzio assenso delle istituzioni, il fisco italiano. Come se non bastassero i venti e passa milioni ricevuti dalla Regione Puglia, per tacere dei finanziamenti provenienti dalle altre regioni, la compagnia irlandese assume i propri dipendenti a Dublino per godere dei vantaggi fiscali locali. Tuttavia, gli stessi dipendenti, da cittadini residenti in Italia, usufruiscono gratuitamente e senza versare nelle casse dello Stato il becco di un quattrino, della Sanità pubblica italiana. Pertanto, i cittadini pugliesi pagano due volte Ryanair: per voli cancellabili con un colpo di spugna e per contribuire alla spesa sanitaria dei suoi lavoratori. Insomma, Ryanair è diventata un’imposta aggiuntiva per i pugliesi, più assurda delle accise sulla benzina. Un’imposta, tra l’altro, pagata per avere, nella migliore delle ipotesi, un servizio pessimo”.

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