Uil Puglia

“Quali interessi dietro la realizzazione dell’ospedale San Cataldo di Taranto?”

“Le rassicurazioni sul rispetto dei tempi e delle modalità per la realizzazione dell’ospedale San Cataldo, emerse nel corso dell’audizione in commissione regionale, da parte della Asl di Taranto e di Invitalia, ci sembrano tanto frasi tratte da un libro dei sogni”.

Aldo Pugliese, Segretario generale della UIL di Puglia, ricorda che la costruzione del San Cataldo “calpesta le normative vigenti, motivo che ci ha spinto, tra l’altro a presentare alla magistratura le illegalità e le inadempienze del progetto, che è, infatti, privo delle necessarie Valutazioni d’Impatto Ambientale, della Valutazione Ambientale Strategica e in completa dissonanza con i dettami del Piano Territoriale Paesaggistico, che vieta espressamente ulteriore consumo di suolo. Inoltre, va rammentato che la zona individuata per l’opera è priva di qualsivoglia infrastruttura, di servizi e di collegamenti, che non rientrano nel progetto finanziato e che, pertanto, ricadrebbero sul Comune di Taranto. E dubitiamo che il Comune, indebitato fino al collo e già chiamato ad approvare una rocambolesca variazione sul piano regolatore per dare il via al San Cataldo, sia in grado di affrontare una spesa così onerosa, senza considerare che la costruzione di strade e servizi moltiplicherebbe i tempi di realizzazione, ben oltre i dieci anni previsti, mentre Taranto ha immediato bisogno di nuovi posti letto. Che vantaggi potrebbe dare a una provincia già ultima in Italia per rapporto posti letto/abitante e per qualità del servizio sanitario – si chiede Pugliese – travolta da miriadi di emergenze sanitarie e ambientali, un mega ospedale irraggiungibile dai cittadini e sprovvisto di energia, gas, acqua e rete fognaria?”.

“Ci pare davvero incomprensibile l’ostinazione sulla realizzazione dell’ospedale San Cataldo, un nosocomio da 750 posti letto in aperta campagna e senza infrastrutture di collegamento e servizi basilari. Ribadiamo, quindi, la nostra proposta – conclude il Segretario regionale della UIL – ovvero utilizzare i fondi disponibili (più di 200 milioni del contratto istituzionale per lo sviluppo di Taranto) per ampliare l’ospedale Nord, che per posizione e qualità potrebbe addirittura ergersi a polo d’eccellenza sanitario al servizio del territorio, avendo a disposizione favorevolissimi collegamenti viari, servizi, terreni e opere di urbanizzazione, sulla scorta di quanto si sta facendo con l’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Ciò permetterebbe di dimezzare tempi e costi dell’operazione, aumentandone l’efficacia ed evitando, così, un fallimento annunciato. L’impressione, però, è che dietro il progetto San Cataldo si celino interessi ben diversi, inconfessabili, che nulla hanno a che fare con la salute dei cittadini ionici”.

Commenti terminati

Giornale UIL
Stampa TV
UIL Servizi
UIL Servizi
Politiche del Lavoro

Calendario

<< Dic 2017 >>
LMMGVSD
27 28 29 30 1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
Aree TematicheSettori © 2012 UIL REGIONALE PUGLIA - Tel. 080.5648991 - Fax: 080.5018967 | Collegati | Powered by Laboratorio Com | Creativity on Media